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	<title>Castelli di Lago</title>
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	<description>Festival Castelli di Lago</description>
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		<title>CASTELLI DI LAGO  E IL TERRITORIO : DAVERIO</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 08:50:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chicco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[DAVERIO
Su invito al Laboratorio D da parte del Festival Castelli di Lago, domenica 18 luglio ha avuto inizio con il LABORATORIO DEI BAMBINI una serata particolarmente coinvolgente. Tra i pini del giardino della palestra di via Verdi 4, che la conformazione del terreno pone su più piani con un gioco magico di situazioni aperte a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>DAVERIO</p>
<p>Su invito al <em><strong>Laboratorio D</strong></em> da parte del<em> Festival Castelli di Lago</em>, domenica 18 luglio ha avuto inizio con il <strong>LABORATORIO DEI BAMBINI </strong>una serata particolarmente coinvolgente. Tra i pini del giardino della palestra di via Verdi 4, che la conformazione del terreno pone su più piani con un gioco magico di situazioni aperte a dar spazio agli eventi e con i grandi alberi protettivi alle spalle, ha già fatto capolino la luna come dea protettrice. Bambini allegri e molto belli come belle le persone (genitori) che li hanno accompagnati. Bambini pronti a recepire che ha inizio un evento di cui saranno partecipi e artefici. Nei mortai, come in un’antica bottega d’arte, distillano i fiori di <em>Bignonia</em> il cui succo, servendosi di piccoli contagocce, uniscono ai pigmenti, e dipingono il proprio spirito (selvaggio).</p>
<p><em>Dipingiamo l’uomo selvatico</em> era l’invito. Ognuno fa il proprio dosaggio di <em>Essenza</em>… “Mi manca l’Essenza…dice un bambino, ed ecco che subito con foga viene distillato il succo del fiore nel mortaio. Su un tessuto alto 3 metri…lo spirito del gelso Valentina nasce dalle prime pennellate che a turno ogni bimbo degna. Non fanno domande…Sanno cosa fare ed è stupefacente.</p>
<p>Segue poi la non facile <em>Performance</em> di Michelangelo Junior dal titolo <em>Valentina sono rimasto di gelso</em>, che per loro sembra essere un linguaggio naturale. È come se in ognuno di essi ci sia il sentimento della ragazza Valentina che ha dato avvio a questa storia vera, del gelso centenario stoltamente abbattuto. Sorprendente con che interesse seguono l’affascinante gioco dei teatrini di carta giapponesi (<em>Kamishibai</em>) dalle antiche origini orientali e l’<em>Albero delle storie</em>, narrazione degli attori di <em>Arteatro</em> tratte dai testi:<em> Una vacanza inaspettata</em>, di A. Tognola, <em>Meditazione entro un platano</em>, di A. Giorgetti e letture dai testi di A. Corona, di un certo impegno oltre che interesse. Gli attori illuminano i testi, che ormai è notte, con lumicini el’affabulazione avviene in vari punti del giardino.</p>
<p>Non c’è un sussurro durante la lettura; l’attenzione è totale, c’è anche una carrellata alla scoperta degli alberi famosi dalla Quercia delle streghe all’Albero della libertà, uno degli ultimi rimasti piantato nel 1799. È un Olmo di 14 metri di diametro piantato dai patrioti della Rivoluzione napoletana Una deliziosa bimba di due anni e mezzo di nome Teresa, in braccio alla sua mamma, dolcemente si addormenta cullata mentre le voci raccontano. Alla fine, una danza collettiva intorno allo spirito degli alberi e un saluto da tutti, bimbi compresi,alcuni dei quali sono venuti da Golasecca, Comabbio, Cerro Maggiore, Cesate…</p>
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		<title>Memorie a fondo &#8211; Il racconto di una spettatrice</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 17:28:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il nostro invito a condividere con noi le vostre impressioni sugli spettacoli è stato finalmente accolto. Ecco la bella recensione di Chiara Besana  dello spettacolo Memorie  a fondo.
 
Memorie a fondo è il nuovo spettacolo della Compagnia Arteatro ed è un buonissimo nuovo spettacolo. La messinscena nel lavatoio di Cazzago, a lume di candela e per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il nostro invito a condividere con noi le vostre impressioni sugli spettacoli è stato finalmente accolto. Ecco la bella recensione di Chiara Besana  dello spettacolo Memorie  a fondo.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><em>Memorie a fondo</em> è il nuovo spettacolo della Compagnia Arteatro ed è un buonissimo nuovo spettacolo. La messinscena nel lavatoio di Cazzago, a lume di candela e per un numero contenuto di persone, è suggestiva: le luci ben studiate, il silenzio facile perché naturale, le molte cornici – del luogo e degli oggetti di scena- creano un contesto nostalgico e familiare. Ci si ritrova in mezzo e si sta proprio bene, nonostante la strettezza della panca di pietra dove si dimentica in fretta di essere seduti benedicendo il fresco notturno. Ma in questo, per chi li conosce, Arteatro gioca in casa. Quel che vale molto di <em>Memorie a fondo</em>, spettacolo scritto, realizzato e recitato da Chicco Colombo e Paolo Colombo (più l’acqua del lago e due burattini, attori presenti e fondamentali) è la felice alternanza tra il registro alto del testo, solido per le molte letture che si intuiscono e arricchito dalla creazione di un immaginario poetico stralunato – bellissime ad esempio le evoluzioni amorose della Conca Tettonica &#8230; mi intriga solo il nome&#8230;-, e il mestiere di un attore e regista esperto come Chicco Colombo. Lo spettacolo prende il via in un affannato nonsense alla Godot, per introdurci subito nella ricerca disperata di un uomo che non riesce a trovare un preciso dettaglio nascosto in fondo al lago. Nell’impresa viene aiutato da un giovane apprendista che, come ogni buon apprendista, arriva di corsa e si muove sempre di corsa, per arrestarsi di tanto in tanto paurosamente in bilico sul bordo dell’acqua folgorato da un’idea risolutiva, unico fra i due ad avere molta buona volontà non meno di una cieca fiducia nel successo della ricerca. Ma soprattutto, in 40 minuti di spettacolo, c’è tantissimo: c’è il rimpianto per un passato indefinito (quella speciale “farina” cha manca al ricordo dell’uomo, la zazzera mai più avuta del ragazzo), le situazioni comiche (il cannocchiale per scrutare il fondo dell’acqua, il pesce che si mangia la fototessera “con zazzera” della licenza di pesca del povero ragazzo), la magia ( la campanella suonata sott’acqua per svegliare i ricordi, il barchetto in miniatura con i remi rossi) la rivelazione (il Mosè che appare improvviso e inaspettato nella sua canonica cesta e che, diventato famosissimo pescatore, ogni giorno fino a un certo giorno, alle 4 in punto, si tuffa da uno scoglio in mezzo all’acqua per andare a conversare in segreto con il fratello lago),  la sorpresa (la sparizione del Mosè, la zanzara-elicottero che volteggia in uno zzzzZZZzzzzzz ossessivo e irresistibile) e qualche accenno didattico-ecologico che non disturba. Aspetto ora solo l’occasione per poter rivedere <em>Memorie a fondo</em> e capire se, con l’affiatamento che viene dalla ripetizione, si eviteranno i piccoli ma inevitabili inciampi della “prima” (cui ho assistito lo scorso 4 luglio) e si preserverà la freschezza di questo buonissimo, nuovo e speriamo ripetibilissimo spettacolo.</p>
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		<title>Storie a Ranco presso il Sasso Cavallazzo</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 09:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chicco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cento spettatori attorno a uno  masso erratico tra i più importanti del nostro territorio.
Le luci  quelle del maggiore  di una notte d&#8217;estate.
Le storie quelle del diritto di pesca al tempo degli spagnoli prima e del Borromeo dopo, i testi del Corona sulla personalità degli alberi giocati con gli spettatori divertiti e un po&#8217; stupiti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cento spettatori attorno a uno  masso erratico tra i più importanti del nostro territorio.</p>
<p>Le luci  quelle del maggiore  di una notte d&#8217;estate.</p>
<p>Le storie quelle del diritto di pesca al tempo degli spagnoli prima e del Borromeo dopo, i testi del Corona sulla personalità degli alberi giocati con gli spettatori divertiti e un po&#8217; stupiti di trovarsi attorno ad un teatrino di carta con la bocca aperta a rischio zanzara.</p>
<p>Il continuo fraseggio dei ciotoli della spiaggia  del cavallazzo  al muoversi buio degli spettatori e lui ,il sasso ,ad ascoltare le poesie della Giulia Lombezzi ,tenace attrice che le tocca  di lottare stasera con i fuochi d&#8217;artificio della sponda opposta.</p>
<p>I Laghi vivono!</p>
<p>La serata è stata bella ,certo un po&#8217; particolare e speciale,ma di sicura suggestione .</p>
<p>Gli attori  smobilitano,torna il sasso a sentire la sua solitudine fatta di un opprimente dancing che ha ormai acceso i suoi volumi sulla sponda opposta .</p>
<p>Il lago vive ancora nonostante tutto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-2038 aligncenter" style="margin-top: 6px; margin-bottom: 6px;" title="Storie a Ranco" src="http://www.castellidilago.com/wp-content/uploads/2010/07/DSCN7541-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
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		<title>Emozioni sulla passerella del lago di Comabbio con Arteatro</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 09:27:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chicco</dc:creator>
				<category><![CDATA[festival]]></category>

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Ieri sera Venerdi 9 Luglio:
Magiche suggestioni nel silenzio e nella calma piatta del lago di Comabbio create dagli attori di Arteatro con le loro storie e con i loro magici ombrelli.
Il clima fresco e le zanzare clementi hanno fatto il resto di una serata iniziata dal parco Berrini a Ternate e camminata lungo la passerella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-2027 aligncenter" style="margin-top: 6px; margin-bottom: 6px;" title="Ombrello nella sera" src="http://www.castellidilago.com/wp-content/uploads/2010/07/34166_1420860414491_1622105364_1003246_2816462_n1-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></p>
<p>Ieri sera Venerdi 9 Luglio:</p>
<p><a href="http://www.castellidilago.com/wp-content/uploads/2010/07/34166_1420860414491_1622105364_1003246_2816462_n1.jpg"></a>Magiche suggestioni nel silenzio e nella calma piatta del lago di Comabbio create dagli attori di Arteatro con le loro storie e con i loro magici ombrelli.</p>
<p>Il clima fresco e le zanzare clementi hanno fatto il resto di una serata iniziata dal parco Berrini a Ternate e camminata lungo la passerella che accompagna la riva nord del lago verso Comabbio.</p>
<p>Neruda,la Merini ,testi di Mauro Corona e il teatro di carta di Chicco Colombo,proposti ad un pubblico in religioso silenzio,parte anch&#8217;esso dello spettacolo.</p>
<p>Solo i personaggi irreali di Elena Galbiati, Max Barberi e Ilaria Solonna hanno rotto la calma della serata con accattivanti provocazioni culminate in un chiacchericcio musicale legato alla fisarmonica e alla viola compagne di strada ,pardon di passerella sino all&#8217;addio.</p>
<p>I luoghi sono tornati al gracidare delle rane e alla comparsa  stupita di una volpe dalla coda un po&#8217; sbiancata.</p>
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		<title>RIFLESSI E RIFLESSIONI TRA LE GHIACCIAIE</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 09:16:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[festival]]></category>

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		<description><![CDATA[Una sera d&#8217;estate calda e profumata, lo sfondo del lago, le tre splendide ghiacciaie di Cazzago Brabbia: al loro interno giochi di specchi e riflessioni, illusioni reali o fittizie, curiose immagini inaspettate create dal nostro passaggio.
Davvero geniale l&#8217;installazione della prima ghiacciaia dedicata al &#8220;Faust&#8221;: burattini che giocano tra loro in un continuo rimando di specchi e riflessi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una sera d&#8217;estate calda e profumata, lo sfondo del lago, le tre splendide ghiacciaie di Cazzago Brabbia: al loro interno giochi di specchi e riflessioni, illusioni reali o fittizie, curiose imma<img class="size-full wp-image-1281 alignleft" style="margin: 6px;" title="Ghiacciaie" src="http://www.castellidilago.com/wp-content/uploads/2010/05/Ghiacciaie2_200x250.gif" alt="" width="200" height="250" />gini inaspettate create dal nostro passaggio.</p>
<p>Davvero geniale l&#8217;installazione della prima ghiacciaia dedicata al &#8220;Faust&#8221;: burattini che giocano tra loro in un continuo rimando di specchi e riflessi che coinvolgono lo spettatore nella ricerca di immagini improvvise e inaspettate. Il percorso, che ricrea i frammenti della storia di quell&#8217;uomo che vendette la propria anima al diavolo, si lega perfettamente all&#8217;origine stessa della celebre opera di Goethe che trovò l&#8217;ispirazione per la stesura del testo proprio dopo aver assistito ad una rappresentazione teatrale di burattini.</p>
<p>Proseguendo si entra nella ghiacciaia centrale dove si rimane istintivamente attratti dalla grande marionetta &#8220;Ettore&#8221;: dopo un primo momento che definirei &#8220;sperimentale&#8221; durante il quale ci si mette alla prova nelle vesti di &#8220;marionettista occasionale&#8221;, grandi e piccini si lasciano guidare dalle proprie mani che animano &#8220;Ettore&#8221; restituendogli nuovi movimenti che vengono riflessi dagli specchi allestiti nella ghiacciaia. Non perdetevi la biografia di questa bella marionetta! Ne rimarrete piacevolmente coinvolti ed affascinati.</p>
<p>L&#8217;ultima ghiacciaia lascia al visitatore la piena libertà e autonomia di interpretazione di sé e dei propri gesti che si riflettono tra le molteplici superfici specchianti posizionate all&#8217;interno della struttura: osservare ed osservarsi scoprendo una nuova visione della propria immagine restituita di volta in volta secondo diversi punti di vista.</p>
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		<title>Istruzioni per l&#8217;uso!</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 14:54:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche piccola delucidazione sull’uso del blog! Per lasciare dei commenti è necessario essere registrati. E’ sufficiente inserire un username e la propria mail, riceverete la password sulla vostra casella di posta che potrete modificare dopo il primo accesso. In questo modo è possibile lasciare dei commenti ad articoli già inseriti. Ci farebbe molto piacere, se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Qualche piccola delucidazione sull’uso del blog! Per lasciare dei commenti è necessario essere registrati. E’ sufficiente inserire un username e la propria mail, riceverete la password sulla vostra casella di posta che potrete modificare dopo il primo accesso. In questo modo è possibile lasciare dei commenti ad articoli già inseriti. Ci farebbe molto piacere, se qualcuno avesse voglia di scriverli, pubblicare anche vostri articoli o recensioni. In questo caso potete mandarci i file all’indirizzo info@castellidilago.com e noi li pubblicheremo sul blog a vostro nome.</p>
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		<title>Tanti ombrelli per giocare</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 16:45:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[festival]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo debuttato a Biandronno; dopo una serata di prove divorati dalle zanzare in cui più che le certezze sono aumentati i dubbi, siamo andati “in scena”. Uso le virgolette perché la “scena” è stata il prato attorno a Villa Borghi, ma queste virgolette non vogliono essere dispregiative. Al contrario, questo “spettacolo”, questa “performance” di “teatro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="margin: 6px;" src="http://www.castellidilago.com/wp-content/uploads/2010/07/100_2363.jpg" alt="" width="100" height="75" />Abbiamo debuttato a Biandronno; dopo una serata di prove divorati dalle zanzare in cui più che le certezze sono aumentati i dubbi, siamo andati “in scena”. Uso le virgolette perché la “scena” è stata il prato attorno a Villa Borghi, ma queste virgolette non vogliono essere dispregiative. Al contrario, questo “spettacolo”, questa “performance” di “teatro itinerante”, “di strada”, “di animazione” &#8211; tutti i nomi che abbiamo cercato di darle per classificarla in un genere che ci sfugge- ci ha portato tra il pubblico. </p>
<p>Ci ha fatto giocare con la gente, che semplicemente ha avuto voglia di fermarsi ad ascoltarci. All’inizio un po’ intimiditi, i nostri spettatori sono diventati co-attori del nostro spettacolo e, se queste repliche sono andate bene, lo si deve soprattutto alla relazione che si è creata all’improvviso. Alle facce divertite che abbiamo visto. A chi si è fermato a scrivere dei bigliettini che stiamo gelosamente custodendo. A chi si è messo il becco per fare l’uccellino offeso. A chi ha ascoltato una poesia sotto la pioggia, ha regalato un sogno, ha dato un bacio sotto l’ombrello dei cuori, si è fatto scattare una polaroid e si è improvvisato artista sotto le tende di un museo ambulante. Accompagnati dalla musica swing di sottofondo il nostro spettacolo è diventato una danza con gli spettatori, e di questo dobbiamo ringraziarvi. Per ora dopo le nostre repliche noi attori siamo andati a festeggiare con una birra, e voi? Ci piacerebbe sentire qualche vostro parere sullo spettacolo, per cui non esitate a scrivere sul blog!</p>
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		<title>Dopo la conferenza stampa, riflessioni preliminari</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 17:38:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è svolta ieri, martedì 29 luglio a Villa Recalcati la conferenza stampa di presentazione del Festival Castelli di Lago. La presenza di numerosi giornalisti, e rappresentanti di diverse istituzioni (tra cui il Presidente della Commissione Cultura della Provincia Franco Binaghi e il Direttore dell’Agenzia del Tursimo Paola Dalla Chiesa) ci sembrano segnali positivi per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.castellidilago.com/wp-content/uploads/2010/06/Conferenza-stampa.jpg"><img class="size-full wp-image-1895 alignleft" style="margin: 4px;" title="Conferenza stampa" src="http://www.castellidilago.com/wp-content/uploads/2010/06/Conferenza-stampa.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a>Si è svolta ieri, martedì 29 luglio a Villa Recalcati la conferenza stampa di presentazione del Festival Castelli di Lago. La presenza di numerosi giornalisti, e rappresentanti di diverse istituzioni (tra cui il Presidente della Commissione Cultura della Provincia Franco Binaghi e il Direttore dell’Agenzia del Tursimo Paola Dalla Chiesa) ci sembrano segnali positivi per l’apertura del Festival. Al tavolo della conferenza sedevano anche numerosi sindaci e assessori dei comuni partner di progetto, testimoni dell’impegno verso il Festival che non si nutre solo di finanziamenti ricevuti “dall’alto”, ma che si muove anche con le forze che il territorio stesso investe per il proprio sviluppo. Come ha sottolineato Enrico Colombo “in un momento in cui tutti tirano i remi in barca, noi stiamo lasciando veleggiare sui nostri laghi un’enorme barca: 25 giorni di attività, 19 comuni aderenti e 70 eventi gratuiti”.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-1897 alignright" style="margin: 4px;" title="Conferenza stampa " src="http://www.castellidilago.com/wp-content/uploads/2010/06/100_2261.jpg" alt="" width="240" height="180" /></p>
<p style="text-align: justify;">La positiva affluenza alla conferenza ci sembra un dato significativo, che mette in rilievo l’importanza del Festival non soltanto come momento culturale, ma come tessuto connettivo di una rete che si appoggia ai comuni, alle istituzioni e ai media per la creazione di un progetto di più ampio respiro.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro elemento positivo emerso con chiarezza durante la conferenza riguarda il ruolo del Festival come momento produttivo. Castelli di Lago non è solo una rassegna di eventi più o meno importati, ma uno spazio in cui Arteatro si mette in gioco con cinque produzioni ad hoc: una vera kermesse made in Varese che, come sottolineato da Alberto Tognola sindaco di Daverio “non è una Provincia in cui si producono solo beni di consumo, ma anche cultura”.</p>
<p style="text-align: justify;">È importante spendere anche una parola riguardo la presenza di Paolo Colombo, che raccoglie in veste pubblica il testimone dei genitori artisti. Paolo infatti, seduto tra Betty e Enrico, ha presentato lo spettacolo “Memorie a fondo” che debutterà nel Festival e vedrà padre e figlio per la prima volta in scena insieme.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Manca poco all&#8217;apertura del Festival 2010</title>
		<link>http://www.castellidilago.com/manca-poco-allapertura-del-festival-2010/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 10:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eccoci qua. All’inizio di questa estate che si fa desiderare, ad aspettare l’apertura del Festival. Per il terzo anno consecutivo. Pronti a percorrere nuove e vecchie strade, a ritrovarci in luoghi abituali ma anche fortunatamente a scoprirne o rivisitarne di nuovi. Incasinati ed emozionati. Tra le novità di quest’anno abbiamo pensato di attivare sul nostro sito un blog. Tutto è nato dall’incontro che abbiamo avuto nelle scorse edizioni con il pubblico. Bello. Divertente. Inaspettato. Abbiamo visto alcune facce alle nostre istallazioni e poi le abbiamo viste ritornare anche la sera dopo e quella ancora dopo, magari con degli amici. Abbiamo conosciuto molte persone: anziani, pescatori, donne che profumano di altri tempi che con i loro frammenti di vita hanno costruito gli spettacoli di Betty. Ci sono compaesani di Cazzago che si ricordano di noi sotto gli ombrelli di Catalano, e da allora ci salutano sempre con cortesia. Continua...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-1809" style="margin: 6px; border: 0px initial initial;" title="Ghiacciaie" src="http://www.castellidilago.com/wp-content/uploads/2010/06/Ghiacciaie_Festival_240x166.gif" alt="" width="240" height="166" />Eccoci qua. All’inizio di questa estate che si fa desiderare, ad aspettare l’apertura del <strong><span style="color: #000000;">Festival</span></strong>. Per il terzo anno consecutivo. Pronti a percorrere nuove e vecchie strade, a ritrovarci in luoghi abituali ma anche fortunatamente a scoprirne o rivisitarne di nuovi. Incasinati ed emozionati.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le <strong><span style="color: #000000;">novità </span></strong>di quest’anno abbiamo pensato di attivare sul nostro sito un <strong><span style="color: #000000;">blog</span></strong>. Tutto è nato dall’incontro che abbiamo avuto nelle scorse edizioni con il <strong><span style="color: #000000;">pubblico</span></strong>. Bello. Divertente. Inaspettato. Abbiamo visto alcune facce alle nostre istallazioni e poi le abbiamo viste ritornare anche la sera dopo e quella ancora dopo, magari con degli amici. Abbiamo conosciuto molte <strong><span style="color: #000000;">persone</span></strong>: anziani, pescatori, donne che profumano di altri tempi che con i loro frammenti di vita hanno costruito gli spettacoli di <strong><span style="color: #000000;">Betty</span></strong>. Ci sono compaesani di Cazzago che si ricordano di noi sotto gli ombrelli di Catalano, e da allora ci salutano sempre con cortesia. E poi ci ricordiamo di chi, nonostante le zanzare, ci ha seguito in riva al lago e ha avuto la pazienza di farsi prendere per mano da una storia, un suono o semplicemente da un’immagine.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-1812" style="margin: 6px; border: 0px initial initial;" title="Festival" src="http://www.castellidilago.com/wp-content/uploads/2010/06/Festival_persone_240x160.gif" alt="" width="240" height="160" />Per tutte queste <strong><span style="color: #000000;">piccole cose</span></strong> che hanno fatto di Castelli di Lago un “<strong><span style="color: #000000;">buon Festival</span></strong>”, abbiamo deciso di lanciare uno spazio per una comunicazione ancora più diretta. Uno spazio per scambiarsi commenti, per leggere le nostre sensazioni e per dirci le vostre. D’altra parte ci sembra un po’ sciocco stare qui a scrivere che cosa vorremmo che fosse questo blog. L’idea del blog è chiara a tutti, o almeno a tutti quelli che il programma del <strong><span style="color: #000000;">Festival </span></strong>lo vengono a leggere qui sul sito e non sul libretto stampato.  Quello che vorremmo emergesse da queste poche righe è lo spirito con cui ci sediamo di fronte allo schermo per scrivere i nostri articoli: la sensazione che ci ricorda che chi ci legge o chi ci scrive non sono “utenti”, ma facce, volti, voci che questa sera saranno il nostro pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;">Se è vero quello che insegnano tutti i maestri del Novecento, che il teatro è prima di tutto relazione, noi con il nostro pubblico vorremmo relazionarci il più possibile. Blog compreso. Per cui <strong><span style="color: #000000;">buon Festival a tutti</span></strong>! Aspettiamo i vostri commenti!</p>
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