Produzione Arteatro
Produzione Next Laboratorio delle Idee per Oltre il Palcoscenico
Il nuovo progetto L’acqua non è azzurra, concepito all’interno dell’iniziativa “NEXT Laboratorio delle idee”, si propone di arricchire il repertorio assai vario del nostro Festival attraverso performance teatrali, installazioni, racconti, storie e poesie che ci condurranno in un percorso di riscoperta del territorio, dell’arte, del teatro e ancora del gioco e del linguaggio narrativo coinvolgendo il pubblico in un’esperienza nuova e originale. Il progetto si pone idealmente lungo la scia dell’iniziativa Racconti in movimento proposta nella seconda edizione del Festival e che oggi vuole tornare a vivere rinvigorita da due nuovi ingredienti preziosi: la dimensione della performance teatrale di strada con Tanti ombrelli per giocare nonché l’uso del linguaggio del teatro delle figure per raccontare sotto L’albero delle storie. Questi aspetti fondamentali definiscono in tal modo i due ambiti in cui si articola l’intero Progetto.
La performance degli Ombrelli coinvolge artisti e spettatori catturati e affascinati da curiosi ombrelli tematici dedicati ciascuno ad un particolare orizzonte narrativo, spunto sempre nuovo per incontrare e appassionare visitatori di ogni età. Questa forma giocosa di teatro di strada propone la contaminazione del linguaggio dell’arte figurativa con quello del teatro degli oggetti coinvolgendo in prima persona sia il singolo spettatore “rapito” sotto un ombrello, sia piccoli gruppi di pubblico attirati dall’attore intorno all’ombrello stesso che da semplice oggetto quotidiano diviene come per incanto fonte di creatività. Il progetto si ispira al titolo del libro di Gianni Rodari Tante storie per giocare.
La performance inizia sottoforma di parata accompagnata da un piccolo gruppo musicale; quindi gli attori si spargono qua e là dando inizio alle rappresentazioni teatrali; in seguito la musica richiama tutti, spettatori e attori, in una coreografia d’insieme per tornare infine ancora sulla scena. La suggestione dello spettacolo è arricchita dall’atmosfera serale che avvolge nel buio gli ombrelli dotati ciascuno di piccole luci che ne mettono in risalto gli apparati decorativi.
L’iniziativa dell’Albero delle storie prende vita dal contatto diretto con il nostro territorio. In particolare la sua linea portante riconosce come obiettivo quello di rintracciare sul territorio comunale luoghi particolarmente suggestivi e significativi per la storia e la tradizione locale. Come non pensare dunque ad alcuni splendidi alberi depositari di aneddoti e storie lontane? Eccoli trasformati in luoghi ideali per dare spazio a molteplici espressioni artistiche dove teatro e animazione si fondono coinvolgendo il pubblico in un’esperienza costruita con piccole cose legate insieme da una magica danza fatta di poesie, storie, figure e immagini. Si tratta di un percorso di narrazione ispirato a racconti, aneddoti, personaggi e oggetti del territorio valorizzati dalla suggestione del teatro di figura nonché dall’abilità di attori e musicisti.
Lo svolgimento della performance si articola in una successione di alcuni momenti speciali: una storia dell’albero le cui fronde accolgono l’animazione; la presentazione e il racconto di un quadro e di un teatrino tratti dall’esposizione “Foresta” di Villa Borghi; la narrazione di una storia o di una leggenda locale; una sezione lirico-poetica animata da attori e musicisti; la lettura di alcuni “pensieri incoronati” tratti dallo scrittore Mauro Corona; l’intervento del pubblico e una danza finale intorno all’albero che coinvolge spettatori e animatori.
Francesca Piatti









