Memorie a fondo – Il racconto di una spettatrice

Il nostro invito a condividere con noi le vostre impressioni sugli spettacoli è stato finalmente accolto. Ecco la bella recensione di Chiara Besana  dello spettacolo Memorie  a fondo.

 

Memorie a fondo è il nuovo spettacolo della Compagnia Arteatro ed è un buonissimo nuovo spettacolo. La messinscena nel lavatoio di Cazzago, a lume di candela e per un numero contenuto di persone, è suggestiva: le luci ben studiate, il silenzio facile perché naturale, le molte cornici – del luogo e degli oggetti di scena- creano un contesto nostalgico e familiare. Ci si ritrova in mezzo e si sta proprio bene, nonostante la strettezza della panca di pietra dove si dimentica in fretta di essere seduti benedicendo il fresco notturno. Ma in questo, per chi li conosce, Arteatro gioca in casa. Quel che vale molto di Memorie a fondo, spettacolo scritto, realizzato e recitato da Chicco Colombo e Paolo Colombo (più l’acqua del lago e due burattini, attori presenti e fondamentali) è la felice alternanza tra il registro alto del testo, solido per le molte letture che si intuiscono e arricchito dalla creazione di un immaginario poetico stralunato – bellissime ad esempio le evoluzioni amorose della Conca Tettonica … mi intriga solo il nome…-, e il mestiere di un attore e regista esperto come Chicco Colombo. Lo spettacolo prende il via in un affannato nonsense alla Godot, per introdurci subito nella ricerca disperata di un uomo che non riesce a trovare un preciso dettaglio nascosto in fondo al lago. Nell’impresa viene aiutato da un giovane apprendista che, come ogni buon apprendista, arriva di corsa e si muove sempre di corsa, per arrestarsi di tanto in tanto paurosamente in bilico sul bordo dell’acqua folgorato da un’idea risolutiva, unico fra i due ad avere molta buona volontà non meno di una cieca fiducia nel successo della ricerca. Ma soprattutto, in 40 minuti di spettacolo, c’è tantissimo: c’è il rimpianto per un passato indefinito (quella speciale “farina” cha manca al ricordo dell’uomo, la zazzera mai più avuta del ragazzo), le situazioni comiche (il cannocchiale per scrutare il fondo dell’acqua, il pesce che si mangia la fototessera “con zazzera” della licenza di pesca del povero ragazzo), la magia ( la campanella suonata sott’acqua per svegliare i ricordi, il barchetto in miniatura con i remi rossi) la rivelazione (il Mosè che appare improvviso e inaspettato nella sua canonica cesta e che, diventato famosissimo pescatore, ogni giorno fino a un certo giorno, alle 4 in punto, si tuffa da uno scoglio in mezzo all’acqua per andare a conversare in segreto con il fratello lago),  la sorpresa (la sparizione del Mosè, la zanzara-elicottero che volteggia in uno zzzzZZZzzzzzz ossessivo e irresistibile) e qualche accenno didattico-ecologico che non disturba. Aspetto ora solo l’occasione per poter rivedere Memorie a fondo e capire se, con l’affiatamento che viene dalla ripetizione, si eviteranno i piccoli ma inevitabili inciampi della “prima” (cui ho assistito lo scorso 4 luglio) e si preserverà la freschezza di questo buonissimo, nuovo e speriamo ripetibilissimo spettacolo.

6 Commenti

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  1. Bianca 12. lug, 2010 at 07:38 #

    Io andrò al lavatoio il 14, ma devo dire che questa recensione sa far veder lo spettacolo… ora sono ancora più curiosa per questo Memorie a fondo!

  2. Chicco 13. lug, 2010 at 22:13 #

    Grazie a Chiara e a Bianca, fate sentire il senso del nostro lavoro importante e ciò oggi fa molto bene.
    grazie

  3. Elena 14. lug, 2010 at 16:59 #

    Ciao STAFF!! :) io ho fatto delle foto puramente x divertimento nella ghiacciaia del “Faust in riflesso” quando ero di turno… se volete ve le posso mandare e vedete se ce n’è x caaaaso qualcuna discreta che volete tenere… che ne dite?
    Grazie :)

  4. andreadilemna 14. lug, 2010 at 19:03 #

    Succede sempre così, quando c’è uno spettacolo…chi arriva, ha prenotato ha il suo posto, arriva all’ora giusta…si ecco sono le dieci, ci siamo tutti, quasi tutti, si aspettiamo ancora quella che ha telefonato…si ecco c’è pure lei…bene possiamo iniziare. E poi c’è chi entra di lato, chi non fa la coda, ma come al circo cerca di sollevare un po’ il tendone, infilarsi sotto e godere dello spettacolo da un angolo di traverso, da un cantuccio che sta all’ombra delle luci… ecco a noi è successo così. L’altra sera stavamo preparando il lavatoio per lo spettacolo, mettiamo le luci, tiriamo i cavi, mancano solo le spine nel quadro elettrico..quando Paolo vede un piccolo riccio che cerca riparo tra un mucchietto di foglie e un muro di recinzione, oramai è quasi buio ma purtroppo lo abbiamo scoperto. Illuminato dalla mia torcia si rannicchia sempre di più…dopo un po’ lo lasciamo in pace a continuare i suoi viaggi nella notte…

    Poi è uscita anche lei, mentre prendo la scatola con i lumi antizanzare vedo saltellare sul bordo una ranocchia anche lei disturbata dal suo vivere in pace nell’acquitrino artificiale che è il lavatoio, due salti e subito dietro una siepe in salvo dai nostri sguardi curiosi…ci sono anche le zanzare poi loro sorvegliano tutto, controllano che arriviamo in orario, sovrintendono al puntamento delle luci, vanno a vedere se gli oggetti di scena sono proprio lì dove devono stare, mi tengono vigile e pronto a intervenire al momento giusto con qualche nota…danno motivo di azioni sceniche e poi quando tutto è finito, quando abbiamo spento tutto fanno l’ultimo giro di controllo e vengono a verificare che anche il lucchetto sia chiuso. Ci vediamo domani.
    Si ci vediamo domani anche con voi gradito pubblico insolito.

  5. Beatrice 16. lug, 2010 at 14:00 #

    Ciao Elena!

    ogni foto è più che gradita! Anzi, grazie per averle scattate!

  6. leone 19. lug, 2010 at 10:25 #

    LINK AL MIO SITO CON GALLERIA FOTOGRAFICA DEI”CASTELLI DI LAGO”..PS VI HO AGGIUNTO COME PROMESSO TRA I MIEI LINK NEL SITO…

    http://leoneluraghi.altervista.org

    LEONE

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